Tutto pronto per la presentazione del romanzo edito dalla Rizzoli "Latte" di Marina Zucchelli, autrice televisiva e documentarista per Rai3, originaria della Ciociaria. L’evento si terrà venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Simoncelli della Biblioteca Comunale di Sora.
L’iniziativa intende valorizzare un’opera che esplora un tema storico e sociale profondamente legato al nostro territorio: il fenomeno del baliatico mercenario negli anni Cinquanta e Sessanta, e le sue conseguenze sulle donne e sulle famiglie coinvolte. Il romanzo, ambientato tra la Ciociaria e Bologna, dà voce a due protagoniste femminili — Olimpia e Ada — e riflette con sensibilità e rigore narrativo su maternità, corpo, identità e condizionamenti sociali. L’evento, promosso dalla Libreria Mondadori di Sora, ha il patrocinio del Comune di Sora.
Apriranno l’evento i saluti istituzionali della Vice Sindaca con delega alle Pari Opportunità Maria Paola Gemmiti. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Ilaria Paolisso.
Intensa ed avvincente la trama del romanzo. Alla fine degli anni Cinquanta, nella Bologna del secondo dopoguerra, due donne condividono lo stesso spazio e lo stesso bambino, pur appartenendo a mondi lontanissimi. Olimpia è giovane, colta, cresciuta dentro una borghesia ordinata, educata a essere moglie e madre secondo regole mai messe in discussione. Ada arriva dalla Ciociaria: ha lasciato il marito, i figli e una vita fatta di fatica ma anche di affetti quotidiani per diventare balia del figlio di Olimpia, entrando in una casa che non le appartiene e imparando a farsi presenza silenziosa. Il loro rapporto si costruisce giorno dopo giorno attraverso la fatica e la fragilità, il latte e il corpo: quello di Ada, forte e generoso, e quello delicato di Olimpia, che non riconosce più dopo il parto.
Tra loro nasce una relazione fatta di gesti e complicità, di dipendenza e riconoscimento reciproco. A intrecciarsi alle loro vite è anche una storia lontana nel tempo: quella di Pietro, un neonato abbandonato alla ruota dell’Ospedale Santo Spirito di Roma durante il Ventennio.
Un enigma che attraversa il romanzo e apre interrogativi profondi sull’abbandono, sull’origine e sull’appartenenza. “Latte” riporta alla luce la memoria dimenticata delle balie ciociare nel Novecento e indaga i legami non convenzionali e le maternità imperfette, invitandoci a riflettere sul senso più profondo dell’essere famiglia.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito.